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News - Servizi sindacali e previdenziali
Mercoledì 01 Marzo 2017 08:32

firmaSi informano gli associati che, presso la sede nazionale di Confagricoltura, è stato sottoscritto il Verbale di Accordo per il rinnovo del CCNL dei quadri e degli impiegati agricoli per il quadriennio 2016-2019.

Si sottolineano qui di seguito gli aspetti salienti dell’Accordo di rinnovo:

• aumento retributivo: è stato concordato un aumento retributivo del 2,5 per cento in unica soluzione con decorrenza 1° gennaio 2017; nulla è stato riconosciuto per l’anno 2016, né è stata prevista alcuna una tantum per i periodi di carenza (le nuove tabelle retributive sono disponibili presso la ns. sede centrale);

• orario di lavoro: è stata estesa la possibilità di utilizzare l’orario modulare o multi periodale, ossia quella forma di orario flessibile che consente in certi periodi dell’anno di superare l’orario ordinario senza corresponsione di maggiorazioni. Il tetto annuo delle ore utilizzabili è stato elevato da 75 a 85;

• straordinario: è stata ampliata la possibilità di ricorrere al lavoro straordinario, attraverso l’elevazione dei limiti giornalieri (da 2 a 3 ore), settimanali (da 12 a 18 ore) e annuali (da 250 a 300 ore);

• premio di produzione: sono state definite linee guida per favorire l’erogazione a livello territoriale di elementi retributivi legati all’aumento della produttività, dell’efficienza, della qualità del lavoro. Si tratta di un importante strumento per modernizzare l’organizzazione del lavoro e, al contempo, per incentivare i prestatori di lavoro;

• categoria dei quadri: è stato riconosciuto un autonomo inquadramento alla figura dei quadri, fino ad oggi ricompresi tra gli impiegati di prima categoria, senza incremento di costi;

• permessi: è stata meglio definita e circoscritta la disciplina dei permessi (3 giorni) di cui all’art. 24 del CCNL che dovranno essere motivati, documentati, goduti entro l’anno di maturazione e non potranno essere cumulati con le ferie;

• FIA sanitario: è stato chiarito che la rinuncia del lavoratore all’iscrizione al fondo vale fino ad eventuale revoca (e non deve quindi essere rinnovata ogni anno). È stato adeguato il contributo per il finanziamento del fondo a carico del datore di lavoro che passa quindi da 420 a 470 euro annui a decorrere dal 2017.

Merita di essere sottolineato, infine, che sono state respinte alcune richieste pressanti da parte dei sindacati riguardanti argomenti che avrebbero potuto incidere negativamente sull’attività imprenditoriale.