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Compensazioni iva 2010 PDF Stampa E-mail
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Con la C.M. 15 gennaio 2010, n. 1/E, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente diffuso le istruzioni operative sulla compensazione dei crediti Iva nel modello F24.

La circolare conferma in primo luogo che, fino a €. 10.000, il contribuente è libero di compensare il credito Iva in F24 senza attendere la presentazione della dichiarazione annuale, anche qualora disponga di una eccedenza superiore e intenda effettuare successivi utilizzi oltre la soglia. Solo dal primo euro di compensazione operata in eccesso rispetto al limite di €. 10.000, scattano i nuovi vincoli temporali e formali.

Ciò che rileva è dunque l’importo del credito Iva annuale cumulativamente compensato nel tempo e non il credito totale della dichiarazione o ciò che si ritiene in via preventiva di compensare.

Un altro importante chiarimento riguarda la sorte dei residui crediti emersi dalla dichiarazione annuale riferito al 2008, la circolare precisa che si tratta di eccedenze che non sono sottoposte alla stretta sulle compensazioni e che dunque il contribuente può utilizzare liberamente nel corso del 2010, fino alla presentazione della dichiarazione riferita al 2009.

A partire dalla prima compensazione il cui importo, cumulato a quello delle compensazioni precedentemente effettuate con riferimento al credito Iva di un dato anno, fa superare la soglia di 10.000 euro, occorre presentare l’F24 esclusivamente con canale telematico Fisconline o Entatel.

Se la compensazione del credito Iva annuale supera €. 15.000, sempre cumulando i singoli utilizzi avvenuti in corso d’anno, oltre al vincolo di preventiva presentazione della dichiarazione e all’obbligo di utilizzo di Fisconline o Entratel, occorre l’apposizione del visto di conformità.

La circolare ricorda che l’utilizzo in compensazione di crediti Iva inesistenti comporta una sanzione dal 100 al 200% (in luogo di quella ordinaria del 30%); per importi superiori ad €. 50.000, si applica sempre il massimo del 200%.

 

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