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AGRICOLTURA E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: INFORMAZIONI UTILI PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 01 Novembre 2017 00:00

farmer safetyL’a­gri­col­tu­ra con l’e­di­li­zia co­sti­tui­sco­no i set­to­ri in cui si ri­scon­tra­no il nu­me­ro mag­gio­re di in­for­tu­ni, di ca­rat­te­re ge­ne­ra­le che di na­tu­ra mor­ta­le.

In agri­col­tu­ra a motivo della va­rie­tà delle forme di con­du­zio­ne, la va­ria­bi­li­tà dei ter­re­ni, i molteplici profili di coltivazione, l’età la­vo­ra­ti­va degli ad­det­ti, ori­gi­nano nu­me­ro­si po­ten­zia­li fat­to­ri di ri­schio per la salute e la sicurezza.

Il Testo Unico sulla Si­cu­rez­za n. 81/2008 con le successive modifiche ed integrazioni, si ap­pli­ca­ a tutti i set­to­ri pro­dut­ti­vi com­pre­so quel­lo agri­co­lo, a tutte le ti­po­lo­gie di ri­schio e a tutti i la­vo­ra­to­ri (esclu­si i la­vo­ra­to­ri do­me­sti­ci) ov­ve­ro:

La­vo­ra­to­ri Su­bor­di­na­ti

Soci della So­cie­tà

La­vo­ra­to­ri au­to­no­mi che com­pio­no spe­ci­fi­che opere o ser­vi­zi

Com­po­nen­ti delle im­pre­se fa­mi­lia­ri

Im­pren­di­to­ri agricoli e col­ti­va­to­ri di­ret­ti

Lavoratori somministrati

Apprendisti e tirocinanti, anche senza retribuzione.

Le Azien­de Agri­co­le e i rischi considerati

Le imprese agricole o che abbiano una pre­va­len­za di ma­no­do­pe­ra fa­mi­lia­re, o che ri­cor­rano a la­vo­ra­to­ri ester­ni in de­ter­mi­na­ti pe­rio­di del­l’an­no, in re­la­zio­ne al ciclo colturale delle coltivazioni agricole, devono:

contemplare precisi rischi, parzialmente elencati, e non esaustivo: ri­schio con­nes­so ai luo­ghi di la­vo­ro;

ri­schio da mo­vi­men­ta­zio­ne ma­nua­le dei ca­ri­chi;

ri­schio da espo­si­zio­ne ad agen­ti fi­si­ci (rumore, vibrazione, ecc.);

ri­schio da espo­si­zio­ne a so­stan­ze pe­ri­co­lo­se; ri­schio da espo­si­zio­ne ad agen­ti bio­lo­g­i­ci;

ri­schio da espo­si­zio­ne ad at­mo­sfe­re esplo­si­ve; ri­schio da stress la­vo­ro – cor­re­la­to;

ri­schio con­nes­so allo stato di gra­vi­dan­za; ri­schi con­nes­si alla dif­fe­ren­za di ge­ne­re, di età e di pro­ve­nien­za da paesi di­ver­si;

ri­schio con­nes­so al­l’u­so delle at­trez­za­tu­re di la­vo­ro.

Il ri­schio in­for­tu­ni­sti­co in modo specifico, è le­ga­to al­l’u­so di mac­chi­ne e attrezzature agricole.

L’organigramma della si­cu­rez­za

Al­l’in­ter­no di ogni Azien­da è imposta la serie di sog­get­ti ai quali sono affidati pre­ci­si com­pi­ti in ma­te­ria di tutela della salute e della si­cu­rez­za:

il da­to­re di la­vo­ro;

il re­spon­sa­bi­le del ser­vi­zio di pre­ven­zio­ne e pro­te­zio­ne (RSPP);

il rap­pre­sen­tan­te dei la­vo­ra­to­ri per la si­cu­rez­za azien­da­le (RLS);

il me­di­co com­pe­ten­te;

il di­ri­gen­te ed il pre­po­sto;

il la­vo­ra­to­re;

gli ad­det­ti ai “com­pi­ti spe­cia­li” (an­tin­cen­dio – ge­stio­ne emer­gen­ze – primo soc­cor­so).

La va­lu­ta­zio­ne dei ri­schi, in forma documentata, deve in­di­vi­dua­re tutti i ri­schi per la sa­lu­te e la si­cu­rez­za a cui pos­so­no es­se­re espo­sti i la­vo­ra­to­ri.

Il do­cu­men­to di va­lu­ta­zio­ne dei ri­schi (DVR) deve con­te­ne­re:

una re­la­zio­ne sulla va­lu­ta­zio­ne di tutti i ri­schi per la sa­lu­te e la si­cu­rez­za du­ran­te il la­vo­ro, nella quale siano spe­ci­fi­ca­ti i cri­te­ri adot­ta­ti per la va­lu­ta­zio­ne stes­sa: sem­pli­ci­tà – bre­vi­tà – com­pren­si­bi­li­tà;

l’in­di­vi­dua­zio­ne delle mi­su­re di pre­ven­zio­ne e pro­te­zio­ne at­tua­te;

l’in­di­vi­dua­zio­ne dei di­spo­si­ti­vi in­di­vi­dua­li di pro­te­zio­ne (DPI);

il pro­gram­ma delle mi­su­re di mi­glio­ra­men­to da adot­ta­re nel tempo, in­di­vi­duan­do­ne i tempi di at­tua­zio­ne e le fi­gu­re re­spon­sa­bi­li del­l’at­tua­zio­ne;

l’in­di­ca­zio­ne del no­mi­na­ti­vo del re­spon­sa­bi­le del ser­vi­zio pre­ven­zio­ne e pro­te­zio­ne, del rap­pre­sen­tan­te dei la­vo­ra­to­ri per la si­cu­rez­za azien­da­le e del me­di­co com­pe­ten­te;

l’in­di­vi­dua­zio­ne delle man­sio­ni che espon­go­no i la­vo­ra­to­ri a ri­schi spe­ci­fi­ci che ri­chie­do­no una ri­co­no­sciu­ta ca­pa­ci­tà pro­fes­sio­na­le, spe­ci­fi­ca espe­rien­za, ade­gua­ta for­ma­zio­ne ed ad­de­stra­men­to (es. l’im­pie­go di pro­dot­ti fi­to­sa­ni­ta­ri, l’u­ti­liz­zo di trattori agricoli, ecc.).

Nelle azien­de agri­co­le e zoo­tec­ni­che che oc­cu­pa­no fino a 30 la­vo­ra­to­ri, il da­to­re di la­vo­ro può svol­ge­re di­ret­ta­men­te il ruolo di re­spon­sa­bi­le del ser­vi­zio pre­ven­zio­ne e pro­te­zio­ne, di ad­det­to al primo soc­cor­so, di ad­det­to alla pre­ven­zio­ne in­cen­di. Deve co­mun­que fre­quen­ta­re gli spe­ci­fi­ci corsi di for­ma­zio­ne pre­vi­sti dalla nor­ma­ti­va ed i re­la­ti­vi ag­gior­na­men­ti.

Le im­pre­se agricole a ca­rat­te­re fa­mi­lia­re, sempreché non assumano alcun dipendente, non sono sog­get­ti a tutti gli ob­bli­ghi nor­ma­ti­vi, ma de­vo­no uti­liz­za­re at­trez­za­tu­re di la­vo­ro in con­for­mi­tà alle di­spo­si­zio­ni del De­cre­to Le­gi­sla­ti­vo 81/08 s. m. e i.

I nostri uffici sono a disposizione per consulenza in materia di sicurezza sul lavoro.

 

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