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IL GREENING E LE NOVITÀ 2018 PDF Stampa E-mail
News - Area Tecnico – economica e ambiente
Lunedì 27 Novembre 2017 09:25

PACÈ tempo di nuove semine ed è importante tenere in considerazione le novità del Greening per la Pac 2018.

Per poter beneficiare dell’importo per la componente di inverdimento (greening) l’agricoltore deve percepire il pagamento di base e rispettare 3 impegni, ovvero attuare sull’intera superficie aziendale tre pratiche agricole considerate benefiche per il clima e l’ambiente:

1. diversificazione delle colture;

2. mantenimento di pratipermanenti;

3. presenza sulla superficie agricola di un’area a valenza ambientale(EFA).

Se l’agricoltore non rispetta gli impegni del greening, è prevista una sanzione amministrativa che porta alla riduzione dell’importo dei pagamenti dei contributi della PAC:

2015-2016 Perdita del pagamentogreening;

2017 Perdita del pagamento greening + sanzione del 20% del Pagamento Base;

dal 2018: Perdita del pagamento greening + sanzione del 25% del Pagamentobase.

1. Diversificazioni delle colture

Il primo impegno del greening è la diversificazione delle colture che si applica solamente ai seminativi, mentre sono esentate le colture permanenti come frutteti, oliveti, vigneti, prati e pascoli permanenti.

Questo impegno si applica nelle aziende con più di 10 ettari a seminativo e varia in funzione della superficie a seminativo:

• almeno due colture nelle aziende la cui superficie a seminativo è compresa tra 10 e 30 ha, nessuna delle quali copra più del 75% della superficie a seminativo;

• almeno tre colture nelle aziende la cui superficie a seminativo è superiore a 30 ha, con la coltura principale che copre al massimo il 75% della superficie a seminativo e le due colture principali al massimo il 95%.

2. Mantenimento dei prati permanenti

Ogni Stato deve assicurare il mantenimento di una certa quota di prato permanente ed è lo Stato che designa i prati e i pascoli permanenti nelle zone ecologicamente sensibili sotto il profilo ambientale contemplate nelle zone “Natura 2000” (zone sensibili contemplate nelle direttive 92/43/Cee o 2009/147/Ce), incluse le torbiere e le zone umide, Direttive habitat (92/43/CEE) o uccelli(2009/147/CE).

L’impegno del mantenimento dei prati e pascoli permanenti è stato creato per salvaguar- dare tutti i prati e pascoli permanenti considerati estremamente sensibili da un punto di vista ambientale.

Il rispetto della quota relativa ai “prati e pascoli permanenti” si applica a livello nazionale. Tuttavia qualora uno Stato accerti che il rapporto è diminuito di oltre il 5%, deve prevede- re obblighi per i singoli agricoltori di convertire terreni a prato permanente.

Al fine di verificare in Italia il controllo sulle superfici a prati e pascoli permanenti è stato istituito il “registro nazionale dei prati permanenti”.

Il decreto di attuazione della PAC prevede che gli agricoltori, per potere convertire i prati e pascoli permanenti a seminativo, devono fare una richiesta ad Agea. L’autorizzazione di Agea è rilasciata entro 30 giorni per le casistiche ammesse, con una sorta di silenzio- assenso.

Gli agricoltori che hanno i prati e pascoli permanenti nelle zone ecologicamente sensibili non possono convertirli a seminativo.

In sintesi gli agricoltori:

• nelle zone ecologicamente sensibili non possono convertire o arare i prati e pascoli permanenti;

• nelle altre zone possono convertire i prati e pascoli permanenti, solo dopo l’autorizza- zione diAgea.

3. Aree di interesse ecologico (EFA – Ecological FocusArea)

Il terzo impegno del greening obbliga gli agricoltori a destinare una quota del 5% dei se- minativi dell’azienda ad aree di interesse ecologico (EFA).

Il 5% di EFA si applica solo alle superfici a seminativo e non si applica alle colture perma- nenti e ai prati e ai pascoli permanenti. La Pac considera la coltivazione di Medica come un seminativo e non una foraggera.

Le aziende di dimensione inferiore ai 15 ettari a seminativo sono esonerate dall’obbli- go delle aree di interesse ecologico.

Le superfici che si possono considerare come aree di interesse ecologico sono:

a. terreni lasciati a riposo;

b. terrazze;

c. elementi del paesaggio, compresi gli elementi adiacenti ai seminativi aziendali;

d. fasce tampone, comprese quelle occupate da prati permanenti, a condizione che queste siano distinte dalla superficie agricola ammissibile adiacente;

e. ettari agroforestali che ricevono o hanno ricevuto sostegno dallo sviluppo rurale;

f. fasce di ettari ammissibili lungo le zone periferiche delle foreste;

g. superfici con bosco ceduo a rotazione rapida, senza impiego di concime minerale/o prodotti fitosanitari;

h. superfici oggetto di imboschimento secondo le norme dello sviluppo rurale;

i. superfici con colture intercalari o copertura verde ottenuta mediante l’impianto o la germinazione di sementi (aree soggette a fattori di ponderazione);

j. superfici con coltureazotofissatrici.

Le colture azotofissatrici

arachide (Arachis hypogaeaL.) cece (Cicer arietinumL.) cicerchia (Lathyrus sativus L.) erba medica e luppolina (Medicago sp) fagiolo (Phaseolus vulgarisL.) fagiolo dall’occhio (VignaL.) fagiolo d'Egitto (Dolichos lablabL.) fagiolo di Lima (Phaseolus lunatus L.) fava, favino e favetta (Vicia fabaL.) fieno greco (Trigonella foenum-graecum L.) ginestrino (Lotus corniculatus L.) lenticchia (Lens culinarisMedik.) liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.,) lupinella (Onobrychis viciifolia Scop.) lupino (Lupinus sp.) moco (Lathyrus cicera L.) pisello (Pisum sativumL.) sulla (Hedysarum coronarium L.) trifogli (Trifolium sp.) soia (Glycine max L.) veccia (Vicia sativa L.) veccia villosa (Vicia villosa Roth)

 

LE NOVITA GREENING DAL 2018 

La Commissione Europea ha introdotto alcune novità, recepite dall’Italia, nell’ambito della gestione del greening (pagamento legato all’inverdimento), per quanto riguarda i terreni lasciati a riposo ed il divieto di utilizzo di prodotti fitosanitari sulle aree di interesse ecolo- gico (EFA) a partire dal 01/01/2018.

Terreni lasciati a riposo

Per terreno lasciato a riposo si intende un seminativo incluso nel sistema di rotazione aziendale ritirato dalla produzione agricola per un periodo minimo continuativo di sei mesi a partire dal 1° gennaio e fino al 30 giugno dell’anno di domanda.

Se i terreni a riposo sono utilizzati per il rispetto delle EFA il divieto di sfalcio e ogni altra operazione di gestione del suolo è ora fissato dal 01/03 al 30/06 e non più fino al 31/07 di ogni anno.

Utilizzo di miscele di colture azotofissatrici come aree di interesse ecologico (EFA)

Il Mipaaf con un decreto (n. 5604 del 02/10/2017) ha sancito che possono essere utilizzate come superficie ad aree di interesse ecologico, EFA, le superfici coltivate in cui le colture azotofissatrici rappresentano la predominanza nei miscugli. Divieto di utilizzo dei trattamenti (diserbanti e antiparassitari) sulle aeree di interesse ecologico (EFA)

A partire dall’anno di domanda 2018 è previsto il divieto di utilizzo dei trattamenti su alcune superfici destinate ad aree di interesse ecologico, EFA:

• terreni lasciati ariposo,

• Azotofissatrici,

• fasce di ettari ammissibili lungo i bordi forestali conproduzione.

Il divieto di utilizzo dei trattamenti coincide con la durata dell’azotofissatrice usata ai fini EFA e pertanto la durata del divieto coincide con il naturale ciclo vegetativo delle azotofis- satrici che, considerando le specie annuali, va dalla semina alla raccolta.

Altre novità introdotte dal decreto nazionale:

• Per le aree di interesse ecologico l’accorpamento di alcuni elementi caratteristici del paesaggio;

• Eliminazione di alcuni limiti dimensionali delle superfici EFA in base ai fattori di conversione eponderazione;

• Sui bordi dei campi e lungo i bordi forestali senza produzione è consentito lo sfalcio o il pascolamento a condizione che la superficie rimanga distinguibile dal terreno agricolo adiacente;

• Vengono eliminati i limiti di coltivazione delle azotofissatrici adiacenti ai corsi d’acqua. Tuttavia gli agricoltori devono comunque rispettare i limiti stabiliti dalla Regione in base alla tipizzazione effettuata dall’Autorità di Bacino nel rispetto della direttiva acque enitrati;

Canapa: per beneficiare dei pagamenti diretti il decreto riporta che l’agricoltore che coltiva canapa è tenuto a consegnare le etichette della semente certificata all’organismo pagatore competente entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della domanda. Se la canapa viene seminata dopo il 30 giugno, la consegna delle etichette può avvenire entro il 1° settembre dell’anno di presentazione della

domanda.

Vedi Tabella del D.M. n 5064 del 02/10/2017

Documento a cura del dott. Roberto Summo e del p.a. Francesco Leo