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A cura del Direttore Vincenzo Villani



MICHELE LACENERE, CONFAGRICOLTURA BARI: BASTA CINGHIALI! PDF Stampa E-mail
News - Area Organizzativa
Giovedì 07 Settembre 2017 14:19

cinghiali“I cinghiali continuano a rappresentare un problema, serio, per il territorio e le istituzioni continuano a non dare risposte. Devo pensare, alla fine, che il problema non sono i selvatici ma le Istituzioni.”

Questo il concetto espresso da Michele Lacenere, presidente di Confagricoltura Bari, che continua “Il suide è stato introdotto da scellerati che, giustificandola a fini venatori, hanno portato avanti l’operazione senza tenere conto della reale situazione offerta dal territorio agro silvo pastorale ovvero dalla presenza di colture sensibili e di aree protette, o in procinto di diventarlo, che avrebbero, come hanno, creato un polmone di crescita incontrollata della popolazione e, come logica conseguenza, avrebbero, come hanno, determinato un incremento esponenziale dei danni e dei rischi per le persone.

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SICCITA': CONFAGRICOLTURA BARI CHIEDE MISURE DI AIUTO ALL'ENTE PARCO PDF Stampa E-mail
News - Area Organizzativa
Giovedì 07 Settembre 2017 09:33

CONFA seguito della pessima annata, dal punto di vista meteorologico, per le aziende agricole locali, la nostra Organizzazione ha inviato una richiesta di aiuti all'Ente Parco Nazionale Alta Murgia.

In allegato la lettera inviata a firma del direttore di Confagricoltura Bari/BAT Vincenzo Villani con cui si fa richiesta i aiuti specifici per le aziende zootecniche

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LAVORO: IL NUOVO CONTRATTO AGRICOLO SARA` APPLICATO SENZA SE E SENZA MA AL VIA PERCORSO DI TRASPARENZA TRA IMPRESE E LAVORATORI PDF Stampa E-mail
News - Area Organizzativa
Giovedì 10 Agosto 2017 12:14

lavoratoriÈ impensabile vanificare una trattativa lunga e complicata, durata 18 mesi, proprio perché ha dovuto conciliare le esigenze del mondo imprenditoriale e dei lavoratori in agricoltura, negli ultimi anni troppo spesso contrapposti in maniera anche violenta.

Paradossale che una linea condivisa da tutti e su tutti i territori provinciali della Puglia, con attenta mediazione e senso di responsabilità, venga tradita propria nelle province di Bari e BAT, dove maggiori sono le sensibilità e più sentita è l’esigenza che vengano applicati salari reali, per aiutare tutti ad uscire da quella sacca di grigio che ostacola il corretto sviluppo del settore agricolo e aprire una nuova fase di trasparenza dei rapporti di lavoro in agricoltura. Oltremodo inopportuno quanto inaccettabile che uno dei sindacati dei lavoratori – impegnato come gli altri per 18 mesi e proprio in fase di firma del contratto – si tiri indietro, ventilando la possibilità che l’accordo possa favorire ‘il ricorso al sotto salario e a forme distorsive pesantemente sanzionate dalla Legge 199 del 2016’. Le Organizzazioni CIA, COLDIRETTI e CONFAGRICOLTURA di Bari e BAT e i sindacati dei lavoratori FAI CISL e UILA di Bari e BAT respingono al mittente le accuse, stigmatizzando il repentino dietro front dell’ultim’ora, e puntualizzano che il contratto fissa parametri e regole tali da non poter più essere disattesi, perché rispondenti, dopo tanti anni, alle necessità delle imprese agricole e dei lavoratori.

È stata discussa e finalmente approvata una piattaforma, utile a favorire una migliore stabilizzazione occupazionale. Lo sforzo profuso in sede di trattativa al fine di creare i necessari spazi di rinnovamento e semplificazione, oltre ad aver avuto esito positivo, risulta favorevole ad un allineamento alle effettive necessità delle imprese e della controparte sindacale, in larga misura legate al sistema di protezione sociale dei lavoratori.

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SOVRAFFOLLAMENTO CINGHIALI IN ALTA MURGIA, LACENERE “APPLICARE QUALSIASI FORMA DI CONTROLLO PER CONTENERE IL NUMERO” PDF Stampa E-mail
News - Area Organizzativa
Venerdì 04 Agosto 2017 08:26

lacenereLa richiesta di Confagricoltura Bari continua ad essere quella di una veloce scrittura ed applicazione delle norme per il controllo, anche selettivo, dei cinghiali in zona extra-parco e di una revisione delle politiche di contenimento applicate dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia che prevedano, in aggiunta a quelle già poste in atto, anche forme di abbattimento selettivo sotto la stretta supervisione dell’Ente gestore.

Ai danni alle colture si aggiungono le preoccupazioni legate all’incolumità degli ospiti delle strutture agrituristiche e degli operai al lavoro nelle campagne. È di ieri la notizia che un cinghiale avrebbe colpito un operaio al lavoro in un vigneto provocandogli una lacerazione medicata in Ospedale e suturata con svariati punti.

A seguito di segnalazioni provenienti dai nostri associati, la nostra Organizzazione ha avviato infatti una profonda riflessione sulla massiccia e crescente presenza dei cinghiali nell’alta Murgia. Confagricoltura Bari non accetta l’idea, che qualcuno vorrebbe far passare, di una natura al servizio dell’uomo e, quindi, plasmata sulle attività economiche ed antropiche che la società ha imposto all’ambiente. È evidente, però, come non sia possibile pensare che la presenza sul territorio di selvatici, liberati in maniera irresponsabile e riprodottisi in numero incontrollato, debba condizionare la vita e le attività agricole che rappresentano la reale ricchezza della zona.

- Vogliamo, ancora una volta, sollecitare gli enti gestori e responsabili della fauna selvatica nei vari areali ad applicare tutte le forme di controllo che siano utili a contenere il proliferare della specie compreso forme cruente che, pur trovando comprensibili ritrosie, rappresentano l’ultima ratio di stabilizzazione mirata – ha affermato Michele Lacenere,

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